PARIS-MATIC (1970-1990)
Autore: Bernard Plossu
Editore: Éditions Marval / Rue Visconti
Parigi, ancora e sempre, per questo amante della capitale, Parigi che ha fotografato così tanto... Ma Paris-Matic... fotografata con l'Agfamatic, quella macchina usa e getta, quasi un giocattolo, che un fotografo potrebbe non prendere sul serio...
Bernard Plossu gioca con le possibilità della macchina, molto diverse da quelle della sua Nikkormat professionale, e ci offre qui un nuovo sguardo "istantaneo" sulla città...
"Foto scattate con l'Agfamatic, "per bambini" ovvero di una "tecnica infantile"... Niente da regolare, si mette semplicemente sul piccolo disegno di nuvole o sole. Un sogno! E in realtà, di infantile, queste sono le macchine più rivoluzionarie! Pensate, non c'è nemmeno più bisogno di regolare, basta premere: si può fotografare prima ancora di aver avuto il tempo di chiedersi se si farà la foto o no! Non c'è nemmeno più il tempo di esitare. Più veloce di un reportage!
La foto con l'Agfamatic, o qualsiasi altro Instamatic, permette di andare più veloce del pensiero; è lo scatto allo stato di pura spontaneità, l'anti-Freud, l'anti-Sartre, va dritta al punto, libera completamente dalla timidezza, permette anche di fotografare ridendo, riscoprendo il mondo con, appunto, la naïveté, la felicità, la freschezza e l'immediatezza di un bambino. Grazie alla semplicità estrema di questo giocattolo dell'immagine, ci liberiamo finalmente del nostro complesso di essere un fotografo adulto. Ridiventiamo Bibi Fricotin!
E la fotografia così liberata da ogni tecnica ingombrante diventa finalmente il grido fotografico che ci offre la libertà totale di vedere, e di andare più veloce del nostro cervello. Finalmente la visione trascritta al suo livello più puro."
YANNICK VIGOUROUX. Nato nel 1970, fotografo, critico d'arte, curatore di mostre e storico della fotografia. Diplomato alla Scuola Nazionale di Fotografia (Arles), ha pubblicato diversi libri sulla fotografia, tra cui, con Jean-Marie Baldner, Le Pratiche povere, dallo stenopeo al telefono cellulare (CNDP / CRDP Créteil, Isthmes edizioni) (2005), e, con Christian Gattinoni, La fotografia antica / La fotografia moderna / La fotografia contemporanea, nonché Storia della critica fotografica nelle nuove edizioni Scala. È lo specialista in Francia della "Foto Povera".
LA "FOTO POVERA". Il termine "pratiche povere" si applica agli approcci fotografici che impiegano macchine fotografiche amatoriali. L'aspetto approssimativo dell'inquadratura, la ricerca del non-eventuale sono importanti quanto gli eventi del fotogiornalismo. Il tema della banalità, dell'ordinario è abbastanza ricorrente nelle pratiche dette povere. Sfocate, tremolanti, pixelate, imperfette, retinate, queste immagini non sono tuttavia foto sbagliate. Bernard Plossu, per riassumere 40 anni di fotografia, mantiene l'impressione di aver fatto ottime foto molto cattive e cattive foto molto buone. Evoca così Diane Arbus per cui è importante scattare cattive foto.
- Anno
- 2020
- ISBN
- 978-2-86234-467-6
- Pagine
- 80
- Prezzo
- 20.85 EUR — Disponibile
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